"Biopirateria e brevettabilità del vivente"

In molti, grandi aziende e scienziati, si prodigano per
rassicurarci sui pericoli delle nuove tecnologie genetiche
e delle loro applicazioni e gli organi di informazione ci
informano continuamente sui pro e contro degli organismi
geneticamente modificati, che volenti o nolenti già
troviamo nel piatto. Ciò che preoccupano, in particolare,
sono le applicazioni dell'ingegneria genetica, grazie alla
quale è possibile inserire geni provenienti da una specie
in un'altra: geni umani in batteri, geni di batteri o di
animali nelle piante, ecc., producendo piante e animali
"transgenici", cioè organismi “geneticamente modificati", i
cosiddetti OGM. L'inserimento di geni mediante ingegneria
genetica, infatti, supera la naturale barriera tra specie e
dà origine ad individui che non sono stati verificati dalla
selezione naturale.
Il relatore, Gianni Tamino, è biologo dell'Università di
Padova e membro del Comitato Nazionale per la Biosicurezza
e le Biotecnologie. E’ quindi figura competente ed
autorevole per guidare il pubblico nei meandri della
biopirateria e della brevettabilità del vivente.
Introduce la serata Andrea Marziani.