Seminario di approfondimento:
"I limiti dello sviluppo: dalle battaglie ambientaliste
degli anni '70 alle emergenze planetarie del nuovo
millennio"
Relatore:
Mario Ferrari
Se si paragona la Terra, che esiste da quasi 4.6 miliardi
di anni, all’età di un uomo di 46 anni, l’uomo moderno
esiste solo da 4 ore, e da un minuto è iniziata la
rivoluzione industriale. In questi sessanta secondi l’uomo
moderno si è già così abbondantemente riprodotto e ha così
amplificato il suo impatto sull’ambiente che lo circonda da
diventare una vera e propria forza geologica in grado di
modificare l’aspetto globale del pianeta. Il Premio Nobel
per la chimica Paul J. Crutzen ritiene che si debba parlare
di una vera e proria nuova era geologica e, con riferimento
all’uomo, ha proposto di chiamarla antropocene, cioè età
dell’uomo. La serata si prefigge il compito di illustare le
radici di questa nuova era geologica a partire dal celebre
rapporto sui limiti dello sviluppo patrocinato nel 1973 dal
Club di Roma e di aggiornarne l’analisi sul rapporto sempre
più insostenibile che viene ad esserci tra la prospettiva
di uno sviluppo senza fine e la finitezza della biosfera.