Ascolta (durata: 1h05)
A cosa serve la
musica? Perché ci piace? In cosa consiste quella
sensazione di piacevolezza che accompagna l’ascolto
di un brano musicale? Perché, fin dall’antichità e in
tutte le culture, l’uomo ha creato e utilizzato
manufatti musicali? Sono queste le domande da cui
trae spunto la serata e alle quali cercherà di
rispondere la relatrice, che a questi argomenti ha
dedicato uno splendido libro in cui fa il punto sulla
capacità dei suoni di emozionare.
Ascolta
(durata: 1h27)
I cieli dei nostri
antenati incombevano bassi. Oggi, al contrario,
sappiamo che la sola nostra galassia, la Via Lattea,
è una struttura complessa composta da duecento
miliardi di stelle, e che di galassie come la nostra
ne esistono una infinità, raggruppate in ammassi e
super ammassi che, per estensione, sfidano e superano
la nostra immaginazione. Una vastità che stordisce,
forse oggi ancor più che in passato: a che scopo?
Perché tante luci, perché tanto spazio? È la stessa
domanda che si poneva Leopardi: A che tante facelle?
A questa domanda cercherà di rispondere il relatore
che, oltre a illustrare le conquiste più recenti
dell’astrofisica, collocherà in una prospettiva
storica la nostra domanda di senso in relazione al
nostro stare nel mondo.
Ascolta
(durata: 1h43)
«Se tutti fossero
buoni» e stessero al posto assegnato loro dalla
natura collaborando «senza sorprese alla costruzione
dell'armonia generale» vivremmo probabilmente in un
mondo perfetto. Ma purtroppo, o per fortuna, «c'è
sempre qualcosa o qualcuno che finisce per non
comportarsi come dovrebbe». Questa è la Natura. E
questo è Charles Darwin.
Queste poche parole, recitate in teatro da Lella
Costa e tratte dal saggio "Preghiera darwiniana" di
Michele Luzzatto, trascendono da subito il rigido
steccato tra cui rischia di impantanarsi l’annoso
dibattito tra evoluzionisti e creazionisti. Michele
Luzzatto intona una “preghiera” che dipinge una
creazione imperfetta, beffarda, comica e malinconica
a un tempo, una natura fatta di tentativi, prove ed
errori, nella quale manca un senso che indirizzi
l'evoluzione e in cui è possibile solo ravvisare una
logica che diventa chiara soltanto "dopo". Antonio
Pascale, scrittore, e Edoardo Boncinelli, genetista,
integreranno e arricchiranno le considerazioni di
Luzzatto.
Ascolta
(durata: 1h56)
Capita spesso,
leggendo i quotidiani di maggiore diffusione, di
imbattersi in articoli nostalgici, scritti da
letterati di professione, in cui vengono rimpianti i
bei tempi andati, gli odori e i sapori di un tempo.
Così, i pomodori, ad esempio, non sarebbero più
quelli di una volta, così come le uve o le mele.
Destituiti di ogni valenza oggettiva, questi
romantici vagheggiamenti dei bei tempi andati
intercettano facilmente il consenso dei lettori
distratti ma finiscono per irritare chi qualche
competenza tecnica ce l’ha. È il caso, ad esempio, di
Antonio Pascale, che contro questa moda ha scritto un
corrosivo pamphlet in cui la chimica, l’agricoltura,
il biologico e gli Ogm vengono collocati in una
cornice più realistica, più attenta ai fatti.
Ascolta la
conferenza (durata: 1h07)
Genetista di fama
internazionale, uomo di enorme cultura, Edoardo
Boncinelli è da anni uno degli indiscussi capisaldi
della cultura scientifica italiana, un cultura che
non si può certo dire che in Italia la faccia da
padrona. Del valore del sapere scientifico e delle
ragioni del discredito della scienza nell’opinione
pubblica Edoardo Boncinelli discuterà con il
pubblico.
Ascolta la
conferenza (durata: 1h01)
Il più noto,
“impertinente” e “impenitente” matematico italiano ci
intrattiene con una conferenza sulla figura di
Galileo proprio nell’anno, il 2009, che l’ONU ha
intitolato all’Astronomia per ricordare il
quadricentenario delle prime osservazioni
astronomiche col cannocchiale. Una relazione che ha
provocato non poche polemiche nella città sull'Arda.
Ascolta il podcast della serata