Uomo e Ambiente
Mario Ferrari: Inceneritori, diossine e
nanoparticelle
070609 14:43
La Campania è una delle poche regioni italiane a non
ospitare sul suo territorio alcun inceneritore. Per
contro, oltre alle 1200 discariche abusive censite da
Legambiente vanta qualcosa come sette milioni di
«ecoballe». Eppure sulla carta l'iter per smaltire i
rifiuti dovrebbe essere abbastanza ben consolidato,
visto che i rifiuti vengono accumulati e smaltiti
ovunque, sulla Terra. In Campania, però, le cose non
vanno. Altrove le cose vanno meglio, ma a quale
prezzo? E' vero che gli inceneritori non sono nocivi
per la salute? Il noto oncologo Umberto Veronesi dice
di sì, ma gli onori della cronaca spettano a Stefano
Montanari che promuove campagne contro le
nanoparticelle e le nanopatologie. E poi c'è l'annosa
questione delle diossine: in Europa le normative sono
tra le più stringenti, ma tutelano davvero la salute?
Come stanno davvero le cose? Sono questi alcuni degli
interrogativi cui si cercherà di rispondere nel corso
della serata.
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Piergiacomo Pagano: Le filosofie dell'ambiente
070609 14:41
Qual è il nostro posto nella natura? Qual è il nostro
ruolo? Quale futuro vogliamo? Possiamo fare della
natura quello che vogliamo oppure dobbiamo
rispettarla perché il suo valore è indipendente da
noi? Per quale ragione dovremmo salvaguardare la
natura e la diversità? Domande di questo tipo non
sono solo una palestra per la mente che si interroga,
e ciò non solo perché quello che pensiamo si riflette
sul nostro modo di percepire, di vivere, di
comportarci, fino a farci sentire soddisfatti o
insoddisfatti del mondo in cui viviamo, ma anche
perché l’ondata di disordini ambientali che ci sta di
fronte ci richiama all’ordine. Cambiamenti climatici,
desertificazione, inquinamento, grave perdita della
biodiversità, popolazione in crescita esponenziale,
sono solo alcuni aspetti di una problematica
complessa che ci devono mettere in guardia. Allora,
di nuovo: qual è l'atteggiamento più ragionevole per
affrontare questi problemi? Compito del relatore sarà
quello di guidare il pubblico tra le filosofie
dell’ambiente cercando al contempo di rispondere alle
domande che ci stanno di fronte.
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Marino Ruzzenenti: l'Italia sotto ai rifiuti
070609 14:40
L’inceneritore di Brescia continua ad essere additato
come un esempio virtuoso cui attingere, il che è
funzionale anche ad accreditare l’idea di un Nord
virtuoso in cui i rifiuti, vivaddio, vengono
inceneriti, e di un Sud arretrato cronicamente
incapace di liberarsi dei rifiuti che produce. Ma le
cose stanno davvero così? Il relatore della serata,
Marino Ruzzenenti, la pensa diversamente. Insegnante
e ambientalista militante, è autore di un libro che
fa il contropelo al più grande inceneritore d’Europa,
quello di Brescia, appunto, fornendo argomentazioni e
dati significativi relativi sia all’impatto
ambientale dell’impianto, sia alla commistione fra
potere economico e potere politico-amministrativo che
si è coagulata attorno all'A. S. M. di Brescia.
Ascolta (durata 2h)
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Mario Ferrari presenta la mostra fotografica "W
Nairobi W", di F. Fantini
070609 14:38
La mostra presenta la drammatica realtà di Korogocho,
una delle maggiori baraccopoli di Nairobi, la
capitale del Kenia, una realtà difficilmente
immaginabile fatta di tetti in lamiera, baracche,
ragazzi di strada, uomini e donne che frugano nelle
discariche a cielo aperto in cerca di
“sopravvivenza”, vecchi addormentati tra i rifiuti.
Un panorama da incubo che è l’altra faccia dello
sviluppo, la vera e propria miseria dello sviluppo.
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Andrea Masullo: La sfida del bruco
070609 14:37
Inseguendo il mito della crescita ad ogni costo
l’umanità non solo non riuscirà a sanare le
disuguaglianze che affliggono gran parte di essa,
disuguaglianze che, invero, vanno accentuandosi, ma
non riuscirà nemmeno a garantire a lungo quel
benessere che è riuscita a costruire nei paesi più
industrializzati. Compito della serata è prospettare
una via d’uscita a questo cortocircuito logico. Il
relatore, Andrea Masullo, è un autorevole esponente
di quel “movimento della decrescita” che ha in Serge
Latouche uno dei suoi più vivaci punti di
riferimento.
Ascolta (durata 2h11m)
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Fabrizio Floris: baraccopoli, slums e campi profughi
070609 14:35
Tre, in particolare, sono le realtà che il relatore
racconta per ricognizione diretta: una baraccopoli
(Korogocho a Nairobi), un campo profughi (Kakuma, al
confine fra Sudan, Uganda, Etiopia e Kenya, in cui, a
seguito di varie guerre, si sono rifugiate 86.000
persone) e una delle tipiche periferie marginalizzate
di oggi, la periferia diffusa di Torino.
Ascolta (durata 1h24m)
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Roberto Bondì: Una sola terra: Gaia tra scienza e
ideologia
070609 14:13
Alla figura di Lovelock, ai suoi difficili rapporti
con l’ambientalismo integralista e alle sue proposte
di politica ambientale è dedicata la serata, che avrà
anche il compito di cercare di distinguere ciò che vi
è di scientifico e ciò che invece vi è di ideologico
nel dibattito internazionale sulla Teoria di Gaia e
sui cambiamenti climatici. Il relatore alla figura di
Lovelock ha dedicato i suoi ultimi due libri.
Ascolta (durata 1h46m)
Ascolta (durata 1h46m)
Mario Ferrari: Il futuro dell'energia
070609 14:11
A chiusura un sorta di focus fatto di luci ed ombre
su quanto possiamo aspettarci in futuro nel campo
dell’energia: si parlerà così di idrogeno, fonti
rinnovabili e generazione distribuita, ma anche di
energia nucleare e di nuove vagheggiate super reti
elettriche.
Ascolta (durata 2h)
Ascolta (durata 2h)
Emilio Molinari: L'acqua potabile come merce
070609 14:10
Inquinamento e usi irresponsabili stanno cominciando
a intaccare le riserve di acqua potabile del pianeta,
bene indispensabile ma limitato di cui già un
miliardo e 400 milioni di persone sono prive. Come se
ciò non bastasse, c'è chi cerca di trasformare questa
risorsa primaria da diritto inalienabile in merce.
Emilio Molinari, presidente del Comitato italiano del
Contratto per l'acqua spiega come è necessario e
doveroso opporsi a questo processo di
privatizzazione.
Ascolta (durata 1h48m)
Ascolta (durata 1h48m)
Sergio Bartolommei: La prospettiva bioetica
070609 14:09
Michele Stanca: Biotecnologie e OGM
070609 14:07
Una panoramica generale e comprensiva sui traguardi e
le aspettative della biotecnologia, con particolare
riguardo agli OGM.
Ascolta (durata 1h7m)
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Lucilla Meneghelli: Architettura sostenibile
070609 14:06
Una serie di consigli pratici per chi deve affrontare
la costruzione di una nuova casa o una
ristrutturazione.
Ascolta (durata 52m)
Ascolta (durata 52m)
Emiliano Zanichelli (PAEA): Teoria e pratica del
risparmio energetico
070609 12:54
La più a buon mercato e più pulita delle energie
rinnovabili e il risparmio: a portata di mano di
tutti noi senza spendere alcunché. (durata 1h)
Ascolta (durata 1h)
Ascolta (durata 1h)
Maurizio Pallante: Crescita e decrescita
070609 12:53
Ormai è chiaro a tutti: viviamo attanagliati da
un'economia che ci confonde con il superfluo
togliendoci il necessario, sia in termini materiali
che esistenziali, e che sta saccheggiando senza
rigenerazione ogni risorsa del nostro pianeta. Ma
siamo sicuri di vivere nel modo giusto? Oppure siamo
di fronte a un modello di sviluppo atroce sfuggito al
controllo anche di chi pretende di governarlo che ci
sta schiacciando tutti?A queste domande risponde
Maurizio Pallante, saggista autorevole e principale
ispiratore del movimento italiano della decrescita.
(durata 2h9m)
Ascolta (durata 2h9m)
Ascolta (durata 2h9m)
Luca Mercalli: Clima rovente: effetto serra e
cambiamenti climatici
070609 12:51
Nevicate record e siccità da guinnes dei primati.
Tempeste sempre più violente e lunghi mesi senza
nuvole. Mezze stagioni stritolate fra inverni che
sembrano estate ed estati che paiono autunno. Che
cosa sta succedendo ? Che il tempo sia una faccenda
complessa è noto a tutti, ma quello che sta accadendo
ha convinto gli scienziati che deve essererci
qualcosa d'altro. La tesi prevalente, com’è noto, è
che l’accumulo di anidride carbonica in atmosfera,
accumulo di cui in gran parte è responsabile l’uomo,
abbia mandato in tilt il termostato del pianeta. Non
è un caso, dunque, che negli ultimi decenni
l'atmosfera della Terra sia andata riscaldandosi e
che nove dei dieci anni più caldi di sempre siano tra
gli ultimi dieci. Fare il punto su quello che i
climatologi considerano la vera emergenza di questo
scorcio di inizio millennio sarà il compito di Luca
Mercalli, meteorologo e climatologo apprezzato anche
al di fuori della ristretta cerchia degli addetti ai
lavori.
Ascolta (durata 1h58m)
Ascolta (durata 1h58m)
Gianni Tamino: Biodiversità e OGM. Dalla natura alla
biopirateria
070609 12:50
Gianni Tamino, docente di biologia all’Università di
Padova, vanta un mandato al Parlamento Europeo tra il
1995 e il 1999, dove seguì in particolare la
normativa comunitaria in tema di biotecnologie,
nonché due legislature alla Camera dei Deputati tra
il 1983 e il 1992. In anni più recenti ha fatto parte
del Gruppo di lavoro del Ministero delle Politiche
Agricole sugli OGM e del Comitato Nazionale per la
Biosicurezza e le Biotecnologie. Il suo intervento a
Fiorenzuola tratta di OGM, biosicurezza e
biotecnologie,con un’attenzione particolare al tema
meno noto, ma attualmente molto dibattuto, della
biopirateria. Il termine si riferisce all'utilizzo
dei sistemi di proprietà intellettuale per
legittimare il possesso e il controllo esclusivi di
risorse, prodotti e processi biologici utilizzati da
secoli nelle culture non industrializzate. Una nuova
forma di colonialismo strisciante perpetrato ai danni
delle popolazioni native e una colossale rapina che
le multinazionali euroamericane, con in testa le
grandi industrie farmaceutiche, avide di nuove fonti
di guadagno, commettono ai danni delle comunità
autoctone del Sud del mondo.
Ascolta (durata2h2m)
Ascolta (durata2h2m)
Marco Meneghelli: Dall'umano al postumano: la
prospettiva transumanista tra scienza e fantascienza
070609 12:48
Marco Meneghelli propone una relazione sui temi del
transumanesimo e postumanesimo.
Ascolta (durata 40m)
Ascolta (durata 40m)
Andrea Marziani: Un ethos per l'ambiente: una
prospettiva vichiana
070609 12:45
E' opinione di molti, ormai, che l'esasperato
consumismo stia cambiando non solo l'ambiente ma
anche la natura stessa dell'uomo. Secondo alcuni il
futuro è oltre i vincoli dell'umano, addirittura
nell'emancipazione dalla radice biologica. Secondo
altri occorre fermarsi, fare un passo indietro,
orientandosi verso un'autolimitazione di desideri e
condotte. Andrea Marziani propone una relazione sui
temi dell'antropocentrismo e del biocentrismo.
Ascolta (durata 27m)
Ascolta (durata 27m)
Mario Ferrari: Nord e Sud del mondo
070609 12:42
In questo inizio millennio, mentre le oligarchie
capitalistiche transcontinentali accantonano
dividendi da capogiro, ogni anno, sulla Terra, la
fame, la sete, le epidemie e la guerra uccidono più
uomini, donne e bambini di quanto non abbiano fatto i
sei anni della Seconda Guerra Mondiale. Una
carneficina immane, al ritmo di centomila morti,
circa, al giorno, in cui i primi a soccombere sono i
più deboli: ogni sette secondi, sulla terra, un
bambino al di sotto dei dieci anni muore di fame.
Traendo spunto da uno dei documentari più
sconvolgenti degli ultimi anni, L’incubo di Darwin di
Hubert Sauper, terrificante metafora sul lato oscuro
della globalizzazione imperante, sulle mostruose
leggi del profitto che travalicano ogni confine
etico, la serata si prefigge di delinerare il
rapporto sempre più insostenibile che viene ad
esserci tra Nord e Sud del mondo.
Ascolta (duata 1h53m)
Ascolta (duata 1h53m)
Paola Monzini: Il mercato globale della prostituzione
070609 12:15
Di scena, questa volta, sarà il mercato globale della
prostituzione e, in particolare, la tratta delle
donne e dei bambini che caratterizza questo infame
mercato. La serata si apre con i nudi dati, con la
messe di cifre che delineano il quadro sempre più
preoccupante del mercato mondiale del mercimonio del
corpo della donna e, contestualmente, del surplus di
violenza che si consuma, sempre ai danni della donna,
tra le mura domestiche.
Relatrice è Paola Monzini, che su questi temi ha lavorato per le Nazioni Unite, la Fao e la Dia e ha scritto due libri: “Il mercato delle donne. Prostituzione, tratta, sfruttamento” e “Il mio nome non è Wendy”, biografia scritta a quattro mani di Uba Wendy, una prostituta nigeriana.
Convinta fautrice di una visione non proibizionista della prostituzione e del mercato del sesso, la Monzini insiste però sulla distanza che c'è tra la prostituzione libera e quella schiava. Propugnatrice di un approccio pragmatico alle politiche cittadine, statali e comunitarie, la Monzini si chiede innanzitutto cosa è bene per le donne in strada, e a partite da questa domanda trae convincimenti opposti alle rassicuranti e inutili politiche proibizioniste delle ronde o delle multe. Con l'ausilio di un’ampia casistica, avvalendosi di materiali prodotti da organizzazioni non governative e intergovernative, forze di polizia e magistratura, oltre che da ricerche condotte sul campo, la giovane sociologa esamina le tecniche di reclutamento delle ragazze, l'organizzazione dei loro spostamenti e le forme del loro sfruttamento all'estero soffermandosi in particolare sull'offerta, la domanda, e il contesto socioistituzionale dei paesi di origine e di destinazione in cui la tratta si afferma o si va affermando.
Ascolta (durata 1h29m)
Relatrice è Paola Monzini, che su questi temi ha lavorato per le Nazioni Unite, la Fao e la Dia e ha scritto due libri: “Il mercato delle donne. Prostituzione, tratta, sfruttamento” e “Il mio nome non è Wendy”, biografia scritta a quattro mani di Uba Wendy, una prostituta nigeriana.
Convinta fautrice di una visione non proibizionista della prostituzione e del mercato del sesso, la Monzini insiste però sulla distanza che c'è tra la prostituzione libera e quella schiava. Propugnatrice di un approccio pragmatico alle politiche cittadine, statali e comunitarie, la Monzini si chiede innanzitutto cosa è bene per le donne in strada, e a partite da questa domanda trae convincimenti opposti alle rassicuranti e inutili politiche proibizioniste delle ronde o delle multe. Con l'ausilio di un’ampia casistica, avvalendosi di materiali prodotti da organizzazioni non governative e intergovernative, forze di polizia e magistratura, oltre che da ricerche condotte sul campo, la giovane sociologa esamina le tecniche di reclutamento delle ragazze, l'organizzazione dei loro spostamenti e le forme del loro sfruttamento all'estero soffermandosi in particolare sull'offerta, la domanda, e il contesto socioistituzionale dei paesi di origine e di destinazione in cui la tratta si afferma o si va affermando.
Ascolta (durata 1h29m)
Mario Ferrari: I limiti dello sviluppo
070609 12:09
Se si paragona la Terra, che esiste da quasi 4.6
miliardi di anni, all’età di un uomo di 46 anni,
l’uomo moderno esiste solo da 4 ore, e da un minuto è
iniziata la rivoluzione industriale. In questi
sessanta secondi l’uomo moderno si è già così
abbondantemente riprodotto e ha così amplificato il
suo impatto sull’ambiente che lo circonda da
diventare una vera e propria forza geologica in grado
di modificare l’aspetto globale del pianeta. Il
Premio Nobel per la chimica Paul J. Crutzen ritiene
che si debba parlare di una vera e proria nuova era
geologica e, con riferimento all’uomo, ha proposto di
chiamarla antropocene, cioè età dell’uomo. La serata
si prefigge il compito di illustare le radici di
questa nuova era geologica a partire dal celebre
rapporto sui limiti dello sviluppo patrocinato nel
1973 dal Club di Roma e di aggiornarne l’analisi sul
rapporto sempre più insostenibile che viene ad
esserci tra la prospettiva di uno sviluppo senza fine
e la finitezza della biosfera.
Ascolta (durata 1h52m)
Ascolta (durata 1h52m)